Un caffè con

Un caffè con Francesco Petracchi

FRANCESCO PETRACCHI.

Illustratore.
Ingegnere della carta.
Docente del corso di Prospettiva e Graphic Design.

Qual è la cosa che ti ha dato più soddisfazione nell’ambito professionale?

Beh, sicuramente il fatto che di una passione io ne abbia fatto un mestiere.
Da bambino volevo diventare dentista o cuoco ma in realtà da che io mi ricordi ho sempre disegnato. Ho frequentato l’Istituto d’Arte a Firenze e successivamente ho lavorato in fabbrica. Poi avvenne quella che lì per lì mi sembrò una disgrazia ma che col senno di poi è stata una benedizione: mi ruppi la mano e dovetti prendere una pausa dal lavoro. Nel mentre mi arrivò una commissione : dovevo disegnare delle illustrazioni per un libro di testo in inglese. quando mi ripresi dall’incidente tornai a lavorare in fabbrica ma sentii che io volevo disegnare, mi licenziai ed eccomi qui.

Che cosa ti piace dell’insegnamento?

Da una parte il contatto con i ragazzi perché grazie a loro riesco a rimanere giovane e dall’altra adoro mettermi ogni anno in gioco. Condividere la mia esperienza trentennale mi stimola e mi diverte. Insegno una materia non facilissima, è sentita come ostica dai ragazzi ma sono tanti anni che la spiego e sono riuscito a trovare un modo per farla arrivare. Gli allievi sono soddisfatti e io con loro.

Robot in città

Nel tuo lavoro di illustratore quale tecnica usi?

Adesso digitale ma più che altro per lavoro perché obiettivamente accorcia molto le tempistiche. Se invece disegno per diletto allora riprendo in mano la matita. Disegno tutti i giorni, non ne posso fare a meno. È una droga!

Teatro Marcello

Ci racconti un episodio avvenuto nella scuola che ti ha colpito?

Il primo che mi viene in mente è molto divertente. A lezione veniva questo ragazzo che puntualmente non portava le consegne che gli chiedevo. Alla quarta volta gli chiesi spiegazione del suo comportamento e lui mi rispose che non riusciva a trovare il tempo perché contemporaneamente stava studiando anche in un’altra scuola. Alla mia domanda su cosa stesse frequentando mi rispose che stava facendo Scuola Guida…!

Quali progetti hai per il futuro?

Ho un grande progetto in ballo con il FAI e un sogno nel cassetto già avviato e che aspetta solo di venire alla luce, è un libro pop up a cui tengo molto.
E poi continuare a insegnare Prospettiva, sulla quale per conto della scuola sto anche scrivendo un manuale.

Giulia De Razza

Author Giulia De Razza

Sono zen ma ballo il rock. Shiatsuka di professione, ricercatrice di cosebelle per passione. Mi incuriosisce tutto ciò che mi circonda che sia un luogo o un odore. Bionda dentro e fuori e bla bla bla.

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